Dove trovarlo
Jepis Bottega – Caselle in Pittari
Epigrafe
(Ὁ Ἀρχάγγελος) Μιχαήλ
[leggi: (Ho Archánghjelos) Michaíl]
(‘L’Arcangelo) Michele’
Descrizione
Il timbro raffigura il busto del bassorilievo duecentesco, a figura intera, che si trova nella grotta di San Michele del complesso rupestre di Sant’Angelo in Píttari. La datazione è favorita dai caratteri in gotica rotunda dell’iscrizione che lo accompagna, e l’attribuzione della committenza a Ruggero de Morra, signore reintegrato nel possesso di Caselle dopo la Congiura di Capaccio e l’arrivo della dominazione angioina, dagli stemmi apposti all’immagine sacra.
L’abbreviazione del nomen sacrum è presa dalla croce pettorale di Basilio, in oro e smalti bizantini databile presumibilmente fra X e XI secolo e molto probabilmente proveniente da una bottega costantinopolitana, che era appartenuta al monastero italogreco di San Giovanni a Piro e attualmente è custodita nel tesoro della Cattedrale di Gaeta.