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Continua la grande attenzione verso il Cammino di San Nilo da parte della comunità di Sapri. Questa volta è la FIE (Federazione Italiana Escursionistica), che nell’ambito del proprio Consiglio Federale tenutosi a Sapri nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 ottobre 2023 ha inaugurato il secondo cippo al km 1.7 in un’area bonificata grazie all’impegno e alla volontà dell’Associazione affiliata GolfoTrek. L’area, infatti, che rappresenta l’uscita dal centro abitato di Sapri e accompagna i camminatori verso il torrente Brizzi e l’inizio del sentiero Pisacane, è stata restituita all’utilizzo dei cittadini e dei turisti grazie all’utilizzo dei fondi messi a disposizione dalla FIE con il proprio Bando Ambiente.

Il cammino di San Nilo diventa sempre più parte della comunità. Il segno tangibile è l’iniziativa della cittadina di Sapri di far realizzare e poi installare la prima pietra miliare del cammino sul bellissimo lungomare. La pietra miliare è un cippo iscritto, posto sul ciglio stradale, utilizzato per scandire le distanze lungo le vie pubbliche romane. E’ una tipologia di segnaletica che si è diffusa sul Cammino di Santiago e che poi è stata mutuata anche su altri cammini italiani. Quella cilentana è stata realizzata con pietra di Torre Orsaia dall’artista Emanuele Lione, grazie all’impegno del comitato di tappa di Sapri che ha raccolto i contributi delle attività e dei cittadini sensibili all’iniziativa.

Lorena Bianchetti conduce brillantemente una bella puntata di “A Sua immagine” dedicata ai cammini.Spazio al cammino di San Benedetto e al nostro Cammino di San Nilo, con le immagini e le interviste a Caselle in Pittari lungo la quarta tappa. Se ti sei perso la puntata guarda la puntata su RaiPlay, dal minuto 42:00

Nuova possibilità sulla sesta tappa per i camminatori in cerca di uno spazio per montare la tenda. A Montano Antilia, infatti, è disponibile a donativo la cappella di San Vito, messa a disposizione dalla Comunità Parrocchiale, dotata di tutti i servizi e anche di un ampio salone al coperto. Si trova sulla destra nei pressi dell’incrocio per Massicelle, immediatamente dopo aver superato l’abitato di Montano. Per info sulla disponibilità si prega di contattare con anticipo. Andrea Balbi 347.6558055

Nel Cilento più genuino cercando con San Nilo il monachesimo italogreco. Un cammino ispirato da un ricco padre di famiglia che prima dell’anno Mille decise di prendere i voti. Da Salmi a Palinuro, boschi, eremi e borghi intatti. Quando si dice Cilento molte sono le cose che vengono in mente: il mare di Palinuro, il verde del parco nazionale, la dieta me­diterranea patrimonio UNESCO, le tradizioni ancora vive e l’ospitalità dei piccoli bor­ghi… È in questa parte delia Campania che nell’Alto Me­dioevo fiorì un’importante comunità monastica, ed è qui che incontriamo il ricco padre di famiglia Nicola Maleinos che intorno al 940 scelse di prendere i voti, adottando per la sua nuova vita il nome di Nilo, l’asceta e santo vissuto nel V secolo.

CAMMINARE È UN ATTO DI RESISTENZA A Laurito dal 30 giugno al 2 luglio 2023 si è tenuta l’Assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Cammini del Sud. Come spesso accade in questa entusiasmante esperienza della costruzione dei cammini, abbiamo trascorso un altro weekend all’insegna della condivisione e della conoscenza. Aver ospitato la Rete dei cammini del Sud nel Cilento è motivo di orgoglio per tutta la comunità del Cammino di San Nilo, ma anche motivo di stimolo a migliorare l’organizzazione e la cooperazione istituzionale.

Da oggi è disponibile la nuova traccia GPX della tappa 7 che da Montano Antilia porta a San Nazario via frazione di Massicelle. Se devi metterti in cammino scaricala qui Segnaliamo inoltre un cambiamento rispetto a quanto riportato a pag. 86 della guida cartacea perché dal paese di Cuccaro Vetere si passa per la frazione di Eremiti prima di arrivare a Castinatelli.

Cento chilometri a piedi, ot­to tappe, tredici borghi e una strada che sale e scen­de, dai monti al mare, e a volte si ferma lì, tra eremi e monaste­ri. Siamo nei basso Cilento, la terra dove nel 940, Nicola Maleinos, tren­tenne benestante di origini calabresi, abbandona tutto (pure la moglie e la figlia) per darsi alla vita monastica nel Merkurion, nella vicina provin­cia bizantina della Lucania. E qui la storia si complica visto che le persone sposate non possono prendere i voti. Nicola allora fugge verso il monastero di San Nazario e ci resta quaranta giorni, prendendo lo stesso nome di Nilo di Ancira, asce­ta discepolo di Giovanni Crisostomo che, come Nicola, sebbene sposato aveva scelto una vita di solitudine.

Il Cammino di San Nilo e l’intera rete di Cammini Bizantini è stato presente all’Outdoor Experience di Paestum 14 al 16 aprile 2023. È stata l’occasione perfetta per presentare la nuova Guida del Cammino di San Nilo edita da Terre di Mezzo. Camminando si incontrano persone, si conoscono luoghi, paesaggi, culture e tradizioni ma, soprattutto, si impara a camminare, a vivere, ad emozionarsi.

Il primo embrione del “Cammino di San Nilo” nasce dall’unione di due luoghi simbolici: piazza San Nilo a San Nazario e piazza San Nilo a Rofrano. L’una rappresenta il percorso della fuga del Santo dalla terra natia in Calabria fino al monastero di San Nazario, dove si monacò. L’altra rappresenta le donazioni ricevute successivamente dalla casa madre di Grottaferrata. A questo tracciato si affianca una tappa aggiuntiva, un’escursione che segue il percorso fino al Monte Sacro, o Gelbison. Un pellegrinaggio ancora molto sentito nel territorio e che tuttora lega molti paesi dell’antica Lucania.

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