Un filo d'argento che guida i passi dei viandanti attraverso il Vallo di Diano

Tra le vette del Cilento e i confini della Basilicata si snoda un cammino che mette insieme luoghi e storie millenarie: il Cammino del Negro, un viaggio circolare di 160 chilometri attraverso una delle più affascinanti vallate del Sud Italia.

Il percorso prende il nome dal fiume Tanàgro, conosciuto nel Medioevo come Negro, un filo d’argento che guida i passi dei viandanti attraverso il suggestivo Vallo di Diano, in cui pianura e montagne sono costellati di siti eccezionali.

Paesaggi che cambiano, passo dopo passo

In un anello che abbraccia tutti i paesi che punteggiano i versanti montuosi intorno alla piana, un mosaico di paesaggi mutevoli si svela passo dopo passo: antichi sentieri di montagna si alternano a strade sterrate e tranquille vie secondarie, offrendo un’esperienza accessibile anche ai meno esperti. Un’esperienza a passo lento lungo tappe generalmente brevi apre gli occhi e lo spirito alla bellezza dei luoghi.

Da Sanza, punto di partenza suggerito ma non vincolante, il percorso si distende come un filo attraverso scenari che raccontano l’armonia che nei secoli ha legato l’uomo e la natura. Ogni paese attraversato diventa una possibile porta d’accesso a questo viaggio circolare, permettendo ai camminatori di personalizzare la propria avventura sulle proprie esigenze. Il Cammino conduce alla scoperta di centri medievali, chiese, castelli e monumenti testimoni di un passato ricco di fascino, come per la grandiosa Certosa di San Lorenzo, custode di un’intima spiritualità ai margini della valle, che toglie il respiro e dona pace all’anima.

Il Cammino del Negro è uno dei percorsi della rete dei Cammini Bizantini, itinerari che valorizzano antichi sentieri e vie medievali, nell’intento di collegare tra di loro diversi paesi in una compatta rete di percorsi e promuovere le aree interne dell’Appenino Lucano. Si collega al Cammino di San Nilo attraverso la tappa Caselle in Pittari – Sanza. Nella rete degli antichi percorsi che ancora recano i segni delle grecità medievali, i due Cammini trovano la propria identità nella rete dei Cammini Bizantini. Quello del Negro diviene anche il trampolino per la prosecuzione verso nord fino a Grottaferrata, riferimento principale del monachesimo italogreco in Occidente.

Il contesto

Il Cammino del Negro si snoda tra tre importanti gruppi montuosi che circoscrivono il Vallo di Diano: a ovest il massiccio del Cervati, con le sue ripide pareti sulla vetta dei suoi quasi 1900 metri di quota, e i Monti Alburni, con fenomeni carsici spettacolari; a est i Monti della Maddalena, con le loro morbide colline che alternano radure e boschi.

Il Vallo di Diano è situato in una posizione strategica, al centro di tre parchi nazionali: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con la sua varietà di paesaggi dai monti alle coste, costellati di fiumi, grotte e antichi abitati; il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, con le sue foreste, i suoi canyon e i suoi paesi arroccati; il Parco Nazionale del Pollino, con le sue vette imponenti, i suoi boschi secolari e la sua ricca fauna.