Dove trovarlo
Porto di Palinuro
Epigrafe
Ὁ Ἅ(γιος) Σάββας
[leggi: Ho Àjios Sàvas]
‘San Saba’
Descrizione
Saba di Collesano, Santo italogreco originario della Sicilia insieme con tutta la sua famiglia, soggiornò a Palinuro negli ultimi anni vissuti in terra lucana. Vi giunse dopo il 981, ma non tanto prima della sua dipartita, avvenuta a Roma, si ritiene, il 6 febbraio del 991.
Venne qui a fargli visita un amico di Amalfi a cui era appena morto il giovane figlio: «costui decise infine di recarsi coi suoi familiari da Saba, per essere da lui consolato. Salito con essi sopra una nave, raggiunse un luogo della Lucania, che era chiamato dai Latini Palinodio, dove allora il beatissimo Saba soggiornava».
Nel 981, al ritorno da un suo viaggio a Roma, aveva soggiornato per qualche tempo ad Amalfi a causa di una delle periodiche incursioni saracene verificatesi a quei tempi nel Merkoúrion, regione monastica ai confini calabrolucani in cui s’era inizialmente stabilito coi suoi.
Si trasferí quindi definitivamente nelle adiacenze di Salerno, forse a Oliveto Citra, dove il fratello Macario guidò il locale monastero italogreco – come sembra, da lui fondato –, venerato ancóra al presente come Patrono col titolo di Abate.
Il timbro riporta solo il nomen sacrum di Saba. L’unica sua immagine che si conosca ne conserva i tratti essenziali del volto in un affresco di XI secolo, sul catino dell’abside sinistro della chiesa lauritica di Santa Maria della Sperlonga nella campagna di Palomonte, pressoché confinante con Oliveto.