Dove trovarlo
Info point Associazione Pro Loco Palinuro
Epigrafe
Palinuro. Centola. Antiquarium
Παλ(ίνουρος)
Descrizione
Palinuro fu fondata – ormai l’archeologia concorda sul dato – intorno agli inizi del VI secolo avanti Cristo, o poco prima, dagli Enotri che abitavano il territorio dell’attuale Sala Consilina, in espansione sulla via del sale attraverso le valli del Bussento e del Mingardo.
Visse probabilmente in sinecismo, mutuandone i costumi, con la subcolonia magnogreca di Molpa. Essa sorgeva sulla collina prospiciente al promontorio che aveva derivato la denominazione greca di Palínuros/Palinúros (Παλίνουρος/Παλινοῦρος) dalla posizione orografica che determinava per i naviganti, in antico come adesso, un cambiamento di correnti marine ed eoliche, ‘lí dove muta il vento’. E con essa fece parte del tenimento (χῶρα, chōra) della poco distante e coeva colonia focea di Elea (Velia).
Sul timbro è riportata la stilizzazione del cinghiale di tipo ionico raffigurato sui notevoli stateri incusi (monete cioè caratterizzate dall’impronta del conio in positivo sul retto e in negativo, incavata, sul verso) d’argento, emessi nella seconda metà del VI secolo con la doppia dicitura sul dritto e sul rovescio, in alfabeto acheo e con andamento sinistrorso, LAP e LOM (ΛΑΠ/ΛΟΜ), ‘Palinuro’ e ‘Molpa’, a comprova d’una coesione quantomeno economica delle due comunità. Uno è conservato a Parigi, un altro, rinvenuto casualmente nelle compagne di Teggiano nel Vallo di Diano, a Berlino.
L’Antiquarium offre un efficace repertorio delle testimonianze materiali, enotrie e greche, ritrovate soprattutto sul colle di San Paolo e alla Tempa della Guardia, ma anche preistoriche provenienti dal territorio.