Un cammino che si rinnova, una storia che continua e una guida che cammina con noi

Un cammino che si rinnova, una storia che continua e una guida che cammina con noi

Esce la seconda edizione aggiornata del Cammino di San Nilo

Ci sono guide che restano ferme, e poi ci sono quelle che crescono con il cammino. Non solo perché aggiornano tracce, luoghi, varianti. Ma perché accolgono le trasformazioni di un territorio vivo, le relazioni che nel tempo si sono intrecciate, i volti che hanno iniziato a farne parte.

La nuova edizione della guida del Cammino di San Nilo, appena pubblicata da Terre di mezzo, nasce da questo movimento: dalla necessità di raccontare non solo un percorso fisico, ma un’esperienza che si è allargata, arricchita, radicata ancora di più nei luoghi e nelle comunità che lo abitano.

Otto giorni a piedi, tra boschi, acqua e silenzio

Chi ha già percorso questi 100 chilometri nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sa che non si tratta solo di una traversata. È un attraversamento. Del paesaggio, certo, ma anche del tempo, della memoria, di se stessi.

Otto tappe conducono il viandante dal mare di Sapri alle acque limpide di Palinuro, passando per boschi di faggio, alture rocciose, vallate selvagge, eremi nascosti e borghi che custodiscono gesti antichi. Il cammino segue le orme di san Nilo di Rossano, monaco italogreco del X secolo che lasciò ogni cosa per dedicarsi alla vita contemplativa. Ma segue anche le tracce più discrete di chi oggi tiene vivo questo sentiero: comunità ospitali, artigiani, contadini, giovani narratori del territorio.

Storie che affiorano lungo la via

La guida – come il Cammino stesso – non propone solo indicazioni. Racconta. Tappa dopo tappa, si incontrano storie vere: come quella di Maria, artigiana della ginestra a Tortorella, o delle sorelle Clorinda e Modestina, che hanno raccolto con pazienza la memoria etnografica di Morigerati. E ancora, Jepis, che da Caselle in Pittari ha dato vita a “CiPassi”, un esperimento di narrazione collettiva in cammino.

Sono queste storie, cucite tra una mappa e una descrizione altimetrica, a rendere la guida qualcosa di più. Uno strumento, sì. Ma anche un compagno di viaggio.

Il cuore del progetto, nelle parole dell’autore

Dietro ogni guida c’è uno sguardo. Quello di Settimio Rienzo, autore della guida e fondatore del progetto Cammini Bizantini, è uno sguardo lungo, paziente, capace di cogliere il respiro profondo di un territorio e di chi lo attraversa.

«In questa seconda edizione ci sono più alternative, quindi più possibilità per i camminatori – racconta Rienzo –. Più chilometri di sentieri, più frazioni coinvolte, più occasioni per entrare in relazione con il territorio. È un cammino che diventa sempre più inclusivo. E questo, per me, è il cuore di un progetto come questo: non solo far camminare le persone, ma rigenerare i territori, creare opportunità, tessere relazioni. È questo il vero passo avanti che abbiamo voluto raccontare».

È un’idea di cammino che non si esaurisce nel movimento, ma si misura nella cura. Nella possibilità che un sentiero tracciato tra i boschi possa generare ascolto, riscoperta, relazioni.

Una guida che accompagna, non solo orienta

Rispetto alla prima edizione, questa nuova guida si arricchisce di dettagli aggiornati, varianti del percorso, nuovi punti di interesse e proposte per chi vuole vivere solo un tratto del Cammino. La sezione “Assaggi di Cammino” propone itinerari brevi, per chi ha poco tempo ma desidera comunque lasciarsi toccare dallo spirito del viaggio.

In più, un QR code finale invita ogni viandante a lasciare traccia della propria esperienza. Una mappa collettiva in divenire, un archivio in cammino che si costruisce passo dopo passo grazie ai racconti di chi attraversa questi luoghi con rispetto e meraviglia.

È una guida pensata per essere utile, certo. Ma soprattutto per essere letta con il passo giusto. Quello lento, attento, capace di fermarsi a osservare una chiesa rupestre, un vecchio muretto, una voce che racconta da una soglia.

Il cammino continua. E la guida, con lui

Perché ogni passo, ogni incontro, ogni sosta fa parte di qualcosa che cresce e si rinnova.
Proprio come questa guida, che non è un punto di arrivo, ma un nuovo invito a partire.

Il Cammino di San Nilo – Seconda edizione aggiornata
Dal 27 giugno in libreria e su terre.it
Collana Percorsi – Terre di mezzo Editore