Dove trovarlo
Bar centrale – Montano Antilia
Epigrafe
Ὁ Ἅ(γιος) Μο(ν)τάνος
[leggi: Ho Ájios Mondános]
‘San Montano’
Descrizione
Il nome all’abitato indubbiamente derivò dall’aggettivo latino montānus, ‘luogo di montagna’.
Nei primi decenni del XII secolo in alcuni documenti pergamenacei rogati in greco a favore del monastero italogreco di Santa Maria di Pertosa compaiono due testimoni originari di Montano, un Demetrio (Διμίτρι τοῦ Μοντάνου μάρτυρ) e un Vitale (Βιτάλι τοῦ Μοντάνου μάρτυρ).
Solo successivamente, con l’arrivo di reliquie, nella chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata fu eretto un altare intitolato a San Montano soldato, martire a Terracina, secondo il Martyrologium Romanum, sotto l’imperatore Adriano e il console Leonzio, il cui culto ebbe diffusione quasi prettamente locale nell’area di Gaeta. La commemorazione cade il 17 di giugno.
L’aggettivazione Antília, mutuata dal monte alle cui pendici si estende il paese a circa 700 metri di altitudine, deriva, con pronunzia bizantina, dal greco ἀντήλιος, ‘esposto al sole’, e fa riferimento alla posizione solatia della zona, che guarda a sudovest verso il mare. Antília è anche una contrada di Dinàmi, in provincia di Catanzaro.
Tuttavia il timbro – che non è un documento storico, ma mira piú semplicemente a evocare suggestioni – intenderebbe inserire, ex post, il culto tardo di San Montano nel gruppo dei Santi altomedievali di questa parte di Cilento.