Dove trovarlo
Bar in piazza – Tortorella
Epigrafe
Ὁ Ἅ(γιος) Βασίλ(ει)ος
[leggi: Ho Ájios Vasílios]
‘San Basilio’
Descrizione
San Basilio Magno era cappella intra moenia. L’insolita memoria al primo agosto dell’acuto normatore del monachesimo orientale è tuttora legata alla «Fiera di San Basile». Nel 1765 questo luogo di culto è riportato come «San Basilide».
Menzionate nelle Visite pastorali del Cinquecento e del Settecento sono inoltre, nei due principali nuclei di aggregazione urbana lu Cantoni e la Porta suctana, nonché extra moenia, Santa Maria Maggiore – la Chiesa Madre in cui la Madonna è commemorata col titolo dell’Assunta –, e le chiese e cappelle di San Nicola de Spartusio, San Nicola delli Marotti «in loco ubi dicitur lo Cantone», San Nicola Farnetani, Santa Sofia, San Giacomo con ospedale (Ecclesia et hospitale Sancti Iacobi «al Cantone»), Santa Croce, l’Annunziata, San Vito Martire, prospiciente a un corso d’acqua chiamato la jumàra ri Catalettu, San Nicola Mazanetese, San Giovanni de Marcaneto (forse dall’arabo marqad, ‘posto per dormire’), San Salvatore, Santa Maria della Pietà.
Con San Basilio l’altro luogo di culto antico è Santa Maria dei Martiri, la cui formazione sembra affine all’omonima fondazione di Casaletto, e poté condividerne l’originario rito bizantino. Vi è ugualmente venerata un’immagine in stucco della Madre di Dio, però dhexiokratúsa (‘col Bambino sul braccio destro’). Anch’essa ebbe un ospedale (Ecclesia et hospitale Sanctæ Mariae de Martiribus).
Anche Tortorella appartiene alla minoranza linguistica galloitalica in territorio lucano.