Sapri

Un porto tra i secoli, dove il cammino ha inizio

Sapri è molto più di un punto di partenza. È una soglia: tra terra e mare, tra modernità e memoria, tra la quotidianità e il viaggio.
 Ultimo comune della Campania verso sud, si affaccia su una baia profonda e luminosa, incorniciata dal monte Coccovello e dal Golfo di Policastro. Il suo nome ha origine greca (Sapròi, “terreni umidi o paludosi”), ma la sua storia affonda nei secoli, segnando un lungo dialogo tra il paesaggio e le civiltà.

Una storia che guarda al mare

In epoca romana, Sapri fu un porto attivo, testimoniato dai resti di una maestosa villa marittima appartenuta, secondo alcune fonti, all’imperatore Massimiano Erculio. Il suo approdo strategico divenne, nei secoli, una base logistica per flotte e eserciti, attraversato da traffici, scambi e presenze militari.
Nel Medioevo fu porto bizantino e testa di ponte per penetrare verso l’interno della Lucania, durante le guerre greco-gotiche.

Oggi, il centro conserva tracce eleganti del suo passato: palazzi nobiliari, la chiesa dell’Immacolata Concezione in piazza Plebiscito, il quartiere dei pescatori noto come la Marinella, il Pozzo di San Vito, caro alla devozione popolare.

Dove il cammino comincia

La prima tappa del Cammino di San Nilo parte proprio dalla stazione ferroviaria di Sapri, proseguendo tra vicoli e scorci storici prima di risalire lentamente verso l’interno.
 Il viandante attraversa luoghi quotidiani – strade, piazze, case – che si trasformano in luoghi di passaggio e trasformazione.
 La salita inizia dolce, poi si fa più decisa, accompagnata da panorami spettacolari sul Golfo di Policastro.

Tra i sentieri che lambiscono Sapri c’è anche il percorso costiero noto come “Apprezzami l’Asino”, che conduce verso il confine con la Basilicata: un itinerario panoramico tra i più affascinanti della costa tirrenica cilentana.

Cosa vedere a Sapri

  • Villa romana sul mare: resti archeologici che testimoniano il ruolo strategico di Sapri in età imperiale.
  • Pozzo di San Vito: legato al santo patrono, ancora oggi meta di devozione.
  • Piazza Plebiscito e chiesa dell’Immacolata: cuore simbolico e spirituale della cittadina.
  • Quartiere Marinella: borgo dei pescatori, autentico e suggestivo.
  • Sentiero Apprezzami l’Asino: percorso costiero che regala scorci mozzafiato.

Referenti di tappa