Tappa 02

Da Torraca a Tortorella e Caseletto Spartano

Da Torraca a Casaletto Spartano: saliscendi, silenzi e acque vivesaliscendi, silenzi e acque vive

La seconda tappa del Cammino di San Nilo inizia tra le vie di Torraca, per poi lasciare lentamente il borgo e inoltrarsi in un paesaggio via via più selvaggio. Si sale subito verso il versante del monte Grottillone, seguendo un tratto misto tra asfalto e sentiero che regala scorci ampi sul Golfo di Policastro e sulle vallate interne. Il terreno si fa aspro, la luce più intensa: il Cilento si mostra qui nella sua forma più ruvida e sincera.

La fatica iniziale è compensata dal passaggio tra strutture rurali e pareti rocciose, dove il sentiero si incunea tra affioramenti calcarei, testimoni di una lunga storia geologica. Dopo aver superato una pista di go-kart (segno isolato della presenza umana), si arriva nella zona di Le Caselle, antico nucleo di pastori, oggi abitato da poche famiglie ma ancora luogo di sosta per viandanti.

Qui il cammino torna su sterrato, immergendosi in una natura più morbida e silenziosa: tratti incassati tra muretti a secco, querce, felci, ruscelli. La traccia antica delle mulattiere si fa evidente, e ci si muove tra piccoli segni del passato: una stalla, una cappella, un abbeveratoio, i resti di un muretto.

La salita riprende fino alla frazione di Battaglia, piccolo borgo immerso nel verde, segnato da una storia fatta di lavoro agricolo e memoria religiosa. Qui si trova la chiesa di Santa Maria della Stella, semplice e raccolta, e un palazzo baronale che domina il paesaggio. Battaglia è un luogo ideale per una sosta: il tempo sembra rallentare tra le case di pietra e l’aria fresca della valle.

Da qui il cammino cambia ritmo: inizia una lunga e panoramica discesa verso il fondovalle, dove scorre il rio Bussentino. Il sentiero si fa più selvaggio e incantevole, seguendo il corso d’acqua attraverso la Valle della Lontra, un piccolo gioiello nascosto tra rocce, muschi, ponticelli in pietra e cascate.

L’ultimo tratto coincide con il percorso che porta all’Oasi Capelli di Venere, una delle mete naturalistiche più note del Cilento. Qui l’acqua sgorga limpida, incorniciata da felci e vegetazione rigogliosa, creando un ambiente fresco e ristoratore, perfetto per una pausa. La presenza di un’area attrezzata con tavoli e casette in legno rende l’oasi un luogo particolarmente accogliente.

Pochi minuti separano l’oasi dal centro di Casaletto Spartano, dove si conclude la tappa: un piccolo paese incastonato nella valle, dove la pietra, il verde e il suono dell’acqua convivono in armonia.

Coordinate di cammino

  • Una tappa fisicamente impegnativa, con continui saliscendi, tratti tecnici e lunghi attraversamenti su sentieri misti. È consigliata a chi ha un minimo di allenamento e familiarità con la camminata in ambienti collinari e boschivi.
  • Il percorso attraversa per la prima volta una porzione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, regalando scorci e ambienti di grande valore naturalistico.
  • In alcuni punti si incontrano cancelli per il pascolo: si tratta di vie comunali, è sufficiente aprirli e richiuderli con cura dopo il passaggio.
  • Lungo il tracciato si incontrano diversi punti adatti alla sosta o al pernottamento, tra borghi rurali, piccole frazioni e aree attrezzate immerse nella natura.
  • L’ultimo tratto segue parte del Sentiero della Valle della Lontra, che si sviluppa nella tappa successiva.
  • L’arrivo a Casaletto Spartano segna la fine della tappa: il borgo offre tutti i principali servizi.

 

Statistiche

Referenti di tappa

I timbri

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Lungo il cammino

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Imponente e ricco di fascino, il Castello Baronale Palamolla domina il borgo...
capelli di venere
Un gioiello naturale incastonato nel verde, dove l’acqua del rio Bussentino...
bosco laurito
Questo tratto del cammino conduce attraverso i boschi di faggi secolari...