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Il primo embrione del “Cammino di San Nilo” nasce dall’unione di due luoghi simbolici: piazza San Nilo a San Nazario e piazza San Nilo a Rofrano. L’una rappresenta il percorso della fuga del Santo dalla terra natia in Calabria fino al monastero di San Nazario, dove si monacò. L’altra rappresenta le donazioni ricevute successivamente dalla casa madre di Grottaferrata. A questo tracciato si affianca una tappa aggiuntiva, un’escursione che segue il percorso fino al Monte Sacro, o Gelbison. Un pellegrinaggio ancora molto sentito nel territorio e che tuttora lega molti paesi dell’antica Lucania.

Tutti i camminatori che decidono di fare il cammino partendo con poco anticipo e anche per quelli che non hanno ricevuto in tempo la credenziale via posta c’è la possibilità di ritirare la credenziale direttamente a Sapri, tappa di partenza del cammino di San Nilo, presso 2Save – Ufficio del Risparmio in Via Kennedy n.61 (a pochi metri dalla stazione e difronte al Tabaccaio). L’ufficio è aperto dal lunedi al sabato dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00 , pertanto se si arriva nei giorni festivi si prega di avvisare con anticipo Rosario ( cell.

La mia prima presentazione della guida in Cilento, in uno spazio a cui tengo molto. Un ambiente accogliente e creativo, circondato da libri e manufatti, a misura delle persone che vogliono sviluppare pienamente le proprie potenzialità. Ritrovo nella bottega di Giuseppe Jepis Rivello uno di quei luoghi in cui promuovere lo sviluppo umano, inteso come formazione di una coscienza critica, costruzione di una soggettività complessa, in grado di definire le proprie mete e i propri valori. Mi piace poi lo stile, in questi tempi duri e violenti, sempre gentile e propositivo, la cura del linguaggio, l’attenzione alle parole, la fiducia verso il mondo delle imprese, il lavoro costante di conoscenza e di ascolto delle ambizioni, dei desideri e degli ideali delle persone.

Oggi è andata in onda una nuova puntata di Linea Verde. Il programma di Rai1, vetrina di biodiversità e sostenibilità, ha posto la propria attenzione sulla tappa del Cammino di San Nilo. Francesco Gasparri, inviato speciale Into the Wild dopo aver raggiunto l’Infopoint nel centro del borgo di Rofrano, ha percorso l’intero tragitto accompagnato da Toni Viterale presidente di Cilento Youth Union e sotto la guida di Carlo Palumbo, autentico genius loci e membro di AIGAE. Il futuro del Cammino di San Nilo è nell’impegno a coltivare la sinergia tra le comunità coinvolte. 

Il modo in cui viviamo, lavoriamo, viaggiamo e ci connettiamo con altre persone è completamente rivoluzionato, ma ci sono ancora tanti che non vedono questo cambiamento.Il lavoro da remoto si sta diffondendo sempre di più, le aziende tendono ad avere meno uffici e più co-working, le persone scelgono di lavorare viaggiando per stare meglio e raggiungere il proprio benessere psicofisico.Davide Fiz che sta percorrendo il Cammino di San Nilo ha raccontato la sua esperienza a Caselle in Pittari, insieme al libraio digitale Giuseppe Jepis Rivello in una serata alpha a Jepis Bottega. 

In Italia cresce il numero di cammini ben strutturati e delle persone, in maggioranza donne, che li percorrono interamente. Con una ricaduta economica anche sui territori attraversati: nel 2022 il passaggio dei camminatori ha prodotto almeno un milione di pernottamenti documentati, il che consente di dire che nella realtà la cifra è certamente più ampia. Sono questi alcuni degli aspetti più interessanti che emergono dalla sesta edizione di “Italia, Paese di Cammini”, il dossier di Terre di mezzo Editore che raccoglie i dati di associazioni ed enti che rilasciano le Credenziali e i Testimonium (cioè i documenti di partenza e di arrivo dei Cammini) e i risultati di un questionario a cui hanno risposto oltre 3.000 camminatori e camminatrici.

Dal 24 al 26 marzo siamo stati a Milano a Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua diciottesima edizione.   Con uno stand interamente dedicato al Cammino di San Nilo e alla rete dei Cammini Bizantini, abbiamo promosso l’intero territorio del Cilento in un contesto internazionale, con migliaia di visitatori attenti ai temi della sostenibilità e del turismo lento ed etico.

Con una rete complessiva di oltre 13.000 km, che tocca ogni singola regione d’Italia con percorsi che si sviluppano prevalentemente su strade inibite al traffico delle automobili, sono già 35 i cammini religiosi selezionati dal Ministero del Turismo, in collaborazione con Invitalia, che entrano a far parte del nuovo Catalogo voluto dal Ministero per riunire sotto un unico “marchio-ombrello” tutti i cammini religiosi, gli itinerari escursionistici a tema religioso o spirituale, percorribili a piedi o con altre forme di turismo lento e sostenibile presenti in Italia.

Siamo felici di annunciare l’uscita  della guida sul Cammino di San Nilo, edita da Terre di Mezzo all’interno della collana Percorsi.  In passato tanti viandanti ci hanno chiesto la disponibilità di una guida cartacea, importante per la pianificazione del proprio cammino, dalle mappe alle informazioni sui trasporti locali: eccola finalmente a disposizione di tutti! La guida, oltre a dare tutte le informazioni tecniche necessarie ai camminatori per prepararsi al meglio, propone anche alcune soluzioni smart per itinerari più brevi, che consentono di vivere a pieno il Cammino di San Nilo.

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